
FRANCAVILLA FONTANA- “La scuola non è sicura, può crollare” con una telefonata allarmante un anonimo cittadino ieri sera ha lanciato l’allarme al centralino dei vigili del fuoco.
A 24 ore dall’inizio dell’anno scolastico per gli studenti di Francavilla Fontana, qualcuno ha tentato di bloccare l’ingresso alla scuola Vitaliano Bilotta.
L’autore della chiamata, stando a quanto riferito dagli stessi operatori, sosteneva che la scuola Vitaliano Bilotta presentasse problemi di staticità di cui lui era a conoscenza, e che per tale ragione il plesso dovesse rimanere chiuso.
Lo stesso plesso, tra l’altro, era stato sottoposto a interventi di manutenzione straordinaria insieme ad altre 11 scuole, lavori di messa in sicurezza dei solai, motivo per cui l’inizio delle lezioni era stato posticipato. L’indagine diagnostica sulla struttura era stata effettuata nel corso dell’estate e, nel mese di settembre, i solai segnalati erano stati oggetto di mirati lavori di messa in sicurezza.
Il sindaco, Maurizio Bruno, tuttavia al fine di scongiurare disagi a studenti, famiglie e personale che l’indomani avrebbero iniziato il nuovo anno scolastico, ieri sera ha disposto un immediato sopralluogo.
Il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, ingegnere Sergio Rini, si è così presentato a scuola alle 22, fornendo ai vigili del fuoco tutti i chiarimenti del caso, e smentendo il contenuto della telefonata anonima.
Ora Bruno, ha annunciato che provvederà nelle prossime ore a sporgere denuncia contro ignoti per l’allarme procurato.
“Voglio ringraziare – fa sapere il sindaco Bruno – l’ingegnere Sergio Rini per il lavoro svolto e per la sua abnegazione. Ma non potevo correre il rischio che i nostri ragazzi arrivassero questa mattina a scuola trovandoci dentro vigili del fuoco e tecnici comunali al lavoro per dare seguito a una delirante e anonima segnalazione, cui loro hanno però dovuto dare seguito per ovvie ragioni. Io, da parte mia, sto procedendo a sporgere denuncia contro ignoti per procurato allarme. E sono certo che risaliremo all’identità del responsabile che, per chissà quale ragione e per quali interessi, gioca con la pelle di centinaia di bambini e genitori”.
BrindisiOggi
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