
BRINDISI – Improvvisamente in queste ore in molti si sono ritrovati davanti ad una richiesta di amicizia su Facebook da un profilo che riporta la foto del geometra brindisino Vittorio Danese, il 41enne scomparso nel 2013 in mare poi ritrovato morto in Croazia.
Diversi sono gli utenti di Facebook che stanno ricevendo la richiesta d’amicizia da un profilo in cui compare, come unica immagine, quella del geometra brindisino. In molti, tra quelli che hanno accordato l’amicizia sul social network, hanno dichiarato di non conoscere il nome del richiedente che chiaramente non è quello di Vittorio Danese, le sue iniziali sono L.A.. Anche i fratelli del geometra dicono di non conoscere il nome di questo utente, appresa la notizia sono rimasti sconcertati e sporgeranno denuncia alla polizia postale. “Qualcuno sta utilizzando chissà per quale scopo la foto Vittorio. Noi non conosciamo nessun L.A.”, dice uno dei fratelli.
Il geometra brindisino scomparve in mare il 15 marzo del 2013. L’uomo era a bordo di un motoscafo Thomson, risultato affittato. Con lui, anche un albanese di 62 anni, Teodoraq Rexehepaj. I due erano diretti in Albania, ma non sarebbero mai giunti a destinazione. Il 1° aprile fu ritrovato, lungo la costa croata, il corpo del 62enne, riconosciuto dal figlio e grazie ai documenti che l’uomo aveva in tasca. Il giovane, però, riferisce agli investigatori del posto che suo padre non era solo, c’era un altro uomo.
A giugno, la notizia del ritrovamento nel mese di aprile, del corpo di un uomo sull’isola di Scedro, con un particolare tatuaggio sulla caviglia. Gli investigatori croati contattarono la famiglia Danese, poiché il geometra aveva un tatuaggio simile nello stesso posto: solo con un riscontro dal vivo, in Croazia, si è potuto dare un nome al corpo che da un mese era conservato in un ospedale croato.
A due anni e mezzo di distanza dai funerali dell’uomo, avvenuti nel luglio 2013, compare questa foto su Facebook: un episodio che spiazza e colpisce.
BrindisiOggi
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