
MESAGNE- Una gara di solidarietà, quella che si è accettata a Mesagne. Una sfida che superi le barriere delle incomprensioni, per aiutare chi più ha bisogno.
L’Opificio sociale, in via Giuseppe Trono, sta raccogliendo beni di prima necessità a sostegno dei profughi siriani
bloccati a Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
Una necessità per chi vive nel fango da settimane ricevere abiti puliti, prodotti che garantiscano loro, in questa lunga attesa al confine, dignità e decoro, nonostante la fame, il freddo e le malattie. L’Opificio Sociale ha lanciato questa raccolta doni, che verranno girati all’ong Salam, con sede a Martina Franca che si occuperà di inviarli all’Adm Aid Delivery Mission, che si occupa di emergenze umanitarie, come quella che si è creata da settimane alle porte orientali dell’Europa.
I prodotti, che stanno cominciando ad arrivare in Opificio, sono di ogni tipo: si chiedono asciugamani, prodotti per l’igiene personale (saponi piccoli, shampoo, dentifrici, spazzolini, salviette per neonati e pannolini) stivali per bambini e adulti (da pioggia) di tutte le misure, indumenti impermeabili, giacche calde, biancheria intima nuova per tutte le età, per uomini e donne (calzini, reggiseni, canotte, mutande, calzamaglie), zaini e borse da viaggio, biberon. Gli aiuti stanno arrivando, superando le iniziali aspettative, ma ancora molto si può fare per andare incontro alle esigenze delle migliaia di profughi bloccati su una degli avamposti delle rotte balcaniche più battute.
Per chi volesse aderire, c’è tempo ancora sino a venerdì 1 aprile: la sede di Opificio Sociale via Giuseppe Trono 53 a Mesagne sarà aperta mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19, per accogliere chi vorrà donare prodotti utili ai profughi.
BrindisiOggi
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