Porto, le forze politiche chiedono ad Emiliano la moratoria per Brindisi, polemica su area ex Pol

BRINDISI- Soppressione dell’Autorità portuale di Brindisi non ci sono possibilità legali per impugnare il provvedimento. Lo ha riferito in conferenza capigruppo questa mattina il dirigente del settore Legale del Comune l’avvocato Trane al quale era stato chiesto alcuni pareri in vista della pubblicazione della legge di riforma in Gazzetta Ufficiale, con la prescrizione dei 15 giorni ( dalla pubblicazione ) come termine ultimo per la eventuale richiesta di moratoria. E proprio sulla richiesta di moratoria che la conferenza dei capigruppo intende lavorare chiedendo al presidente della Regione Emiliano, l’unico competente a farlo, di presentare istanza per Brindisi.
L’Avvocato Trane ha affermato che  il Decreto Legislativo 169/2016 ha valore di legge e quindi non può essere impugnato in sede giurisdizionale.

Per la moratoria  il Presidente della Regione , entro 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, può avanzare la richiesta motivata al Ministro delle infrastrutture, può anche presentare la richiesta che il porto di Brindisi possa essere inserito in una differente Autorità. La sindaca Carluccio si è espressa favorevolmente per la prima possibilità. A tal proposito dopo il dibattito la conferenza delle forze politiche  ha stabilito di trovare nelle prossime ore un accordo  sulla sottoscrizione di un  documento condiviso per chiedere ad Emiliano di lavorare per l’Autorità unica di sistema e  nel frattempo richiedere la moratoria per Brindisi. Accantonata la possibilità di decidere un accorpamento diverso da Bari, come oggi prevede il decreto.
Il documento sarà portato al vaglio del consiglio comunale  monotematico sul porto che si svolgerà mercoledì 7 settembre ore 9.

Divisioni invece tra maggioranza e opposizione sulla questione delle aree ex Pol dopo la  comunicazione della sindaca  di lasciare tali aree all’Autorità Portuale, in quanto non ci sarebbero risorse per bonificarle. Polemici diversi gruppi di opposizione da Bbc, a Forza Italia e i 5Stelle che hanno parlato di una grossa perdita di opportunità per la città. Sull’argomento i capigruppo di maggioranza non si sono espressi in quanto non a conoscenza di tale decisione.

“Le motivazioni addotte dal primo cittadino sono preoccupanti- afferma Stefano Alparone dei 5Stelle- secondo la sindaca, il motivo fondante di questa scelta è la mancanza di fondi e la connessa problematica delle bonifiche. Ho, a tal proposito, ricordato che le risorse, con una seria programmazione e presentando progetti concreti, si possono reperire, con finanziamenti pubblici sia a livello nazionale che europeo; si tratta di decidere se voler rilanciare veramente questa città, o nascondersi dietro il dito delle scelte in continua emergenza, perché se ancora non ne è divenuta consapevole, la città che ha l’onore e l’onere di amministrare è totalmente immersa nelle emergenze.”

Per D’Attis di Forza Italia un delitto politico. “”Il CIPE – afferma D’Attis – sta riprogrammando i fondi che erano stati stanziati nel 1999 e avevamo la possibilità di prenderci la proprietà di un’area che, bonificata attraverso la richiesta di finanziamenti ad hoc o con una pianificazione di intervento pubblico-privato, ha un valore enorme e che ora abbiamo regalato definitivamente alla Autorità portuale”.

BrindisiOggi

6 Commenti

  1. Bravo Enrico…..si pensano che i brindisini sono stupidi……sappiamo bene la sindaca da chi viene manovrata politicamente…..

  2. Si è sempre detto che la città è strozzata dalle servitù militari e ora che finalmente si muove qualcosa per migliorare..no!stop! Ma scherziamo?!ma veramente,dove siamo arrivati.. forse a qualche presidente di qualche ente-carrozzone fa comodo che resti così?nn tutti i brindisini sono stupidi,si capisce chi sono i 2-3 personaggi che comandano sulla sindaca. BRINDISI,CITTÀ BACIATA DALLA NATURA MA CALCIATA DALL’UOMO. Davvero. Purtroppo.

  3. A volte veramente l’ignoranza e il pressapochismo non hanno limiti.. come si puó rifiutare il possesso dell’ex area pol? Veramente il futuro fa terrore se a governarci sono persone così. Forse la loro vita si ferma al gelato del Betty o alla “fritta”di Romanelli. Poveri noi.

  4. E basta!! E piantatela con questa manfrina “autorità no- autorità si”. Basta, la si è tolta da mezzo? E allora se ne faccia una ragione. Perchè questo accanimento? Perchè ci si è incazzati che è stata sfilata una poltrona da dove si potevano fare intrallazzi e magheggi? E allora HANNO FATTO BENISSIMO A TOGLIERE L’AUTORITA’ A BRINDISI!!Ma che si crede? Che il nostro porto sia quello di Genova o di Amburgo? Ma per favore….. E poi quell’area dismessa mettetela in vendita, e che se la vedano i privati, meglio se non brindisini. La pubblica amministrazione più si toglie dai co…ni della vita economica e finanziaria di un territorio e meglio è. Per tutti.Per la Nazione intera.

  5. Spero si possa addivenire al recupero dell’area ex Pol. Sarebbe scellerata la rinunzia sotto l’etichetta di mancanza di fondi per la successiva bonifica. Quanta miopia strategica intravedo in questa consiliatura, che finora annovera soltanto flop organizzativi e programmatici. Pochezza d’ intelligenza politica e tanto dilettantismo! Grazie Enzo

  6. Incredibile come si stia pensando al suicidio del porto di Brindisi con moratorie e altre scelta senza senso (abbandonare le aree ex Pol all’autorità portuale). Mi pare che in tutte le scelte fatte fino ad ora ci sia molta improvvisazione….a voler pensare bene

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