
BRINDISI- Il sopralluogo della Asl presso il centro cottura è risultato regolare, il servizio resta a Markas. Lo fa sapere con un comunicato il Comune di Brindisi. “Tutte le fasi della preparazione dei pasti e del loro confezionamento, oltre alla conservazione delle vivande, sono conformi alle norme e dunque il servizio mensa comunale continuerà a essere gestito, come da appalto, dalla ditta Markas.”, afferma l’assessore all’Istruzione Maria Greco.
“Sono stati prelevati campioni del piatto di tortellini in brodo vegetale all’interno del quale era stata riscontrata la presenza di parti di insetto- si legge ancora nella nota (la società ha l’obbligo di conservare un campione di ogni piatto per 72 ore dopo la somministrazione) e non è risultata alcuna irregolarità.”
Per la Asl non c’è alcun motivo di sospendere il servizio. “Abbiamo appurato che tutte le fasi del confezionamento dei piatti è a norma- aggiunge l’assessore- e dunque per la Asl non esiste alcun motivo per sospendere il servizio della Markas. Permane dunque il divieto tassativo per i bambini di portare da casa propri alimenti. I genitori che non desiderano usufruire del servizio mensa potranno prelevare i figli per il pranzo e riaccompagnarli poi a scuola nel pomeriggio”.
Resta però il fatto che in due distinti piatti il verme c’era, anzi pezzi di questo. Dalle analisi della Asl è emerso che il verme analizzato in un piatto, perché l’altro era stato già gettato e quindi scomparso, era un mille piedi. E che nelle stesso piatto si trattava di due pezzi tagliati dello stesso insetto.
Ai genitori poco importa da dove provenisse il verme. La questione resta: chi doveva controllare non lo ha fatto. Per due volte, in due diversi casi. Le famiglie vogliono rassicurazioni, indipendentemente dalla provenienza. E se qualcuno ha sbagliato bisogna assumere provvedimenti.
BrindisiOggi
Commenta per primo