
INTERVENTO/ Con sorpresa abbiamo constatato l’allarme sociale che si è registrato sui canali social nel pomeriggio di ieri, a valle della pubblicazione dell’Ordinanza di interdizione alla frequentazione e balneazione su alcuni tratti del litorale nord di Brindisi.
Da parte dell’Amministrazione Comunale di Brindisi si ribadisce che tale provvedimento è la riedizione di analoga Ordinanza che viene emanata ogni anno a partire dal 2011, anno in cui l’Autorità di Bacino ha classificato alcuni tratti di costa a grave rischio geomorfologico.
In questo senso appare di ovvia lettura la constatazione che nessun Sindaco da allora ad oggi ha potuto esimersi dall’emanare la stessa Ordinanza, in carenza della quale il Pubblico Ufficiale sarebbe responsabile di eventuali danni a persone e cose che dovessero accadere.
L’occasione è utile per ricordare altresì che è in dirittura d’arrivo il completamento dello studio preliminare per la protezione della falesia, finanziato dal CIS (contratto istituzionale di sviluppo) che – una volta attuato – dovrebbe migliorare sensibilmente l’attuale condizione di erosione della costa.
In relazione alla fruizione delle spiagge libere si ribadisce che le limitazioni alla frequentazione e balneazione saranno segnalate a cura dell’Amministrazione Comunale di Brindisi, mentre per i lidi concessi le stesse procedure di messa in sicurezza, segnalazione e inibizione di alcune aree saranno a cura e spese dei gestori dei lidi, così come da prassi ormai consolidata.
il sindaco di Brindisi
Giuseppe Marchionna
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