Manca la delibera per l’integrazione scolastica, gli studenti disabili restano a casa. Scoppia la protesta

BRINDISI- Manca la delibera per l’integrazione scolastica, gli studenti disabili restano a casa. Genitori dei ragazzi disabili sul piede di guerra, 24 ore prima del ritorno a scuola il Comune di Brindisi non ha firmato la delibera che consente alle cooperative sociali di svolgere il servizio di integrazione nelle scuole. “Per i cittadini quelli che non hanno idea di cosa succede alle famiglie dei disabili oggi voglio informarle che alla vigilia del rientro a scuola dei nostri figli Disabili il Comune di Brindisi non ha firmato la delibera che autorizza la cooperativa ad erogare il servizio di integrazione e scolastica per noi di vitale importanza- scrive una mamma su fb- Tutto questo il giorno prima del rientro a scuola.La cooperativa già pronta da giorni purtroppo come noi genitori ha avuto la brutta sorpresa. Ora quello che chiedo a tutti voi genitori di essere pronti a combattere per i diritti dei nostri figli”. Questa situazione non è sfuggita neppure al PRI che oggi presenta una interrogazione al sindaco Rossi. “Ci eravamo augurati che tutto avvenisse nel miglior modo possibile sollecitando l’adozione dei provvedimenti necessari a garantire la sicurezza degli alunni minacciata dalla pandemia di COVID 19- scrive Gabriele Antonino, capogruppo del PRI- Mai avremmo pensato che addirittura non si sarebbero garantiti da subito  alcuni servizi essenziali come l’integrazione scolastica. E’ invece accaduto che i dipendenti delle cooperative sociali cui è affidato lo svolgimento di tale servizio abbiano ricevuto disposizioni di non riprendere le attività lavorative in attesa di indicazioni da parte della Amministrazione Comunale. Ho pertanto presentato questa mattina una interrogazione consiliare urgente al Sindaco per conoscere le ragioni di questa mancata ripresa del servizio e i provvedimenti che intende adottare. Ricordo che l’articolo 6 della Legge 8 novembre 2000 ha attribuito ai comuni le competenze relative all’erogazione di tutti i servizi nonché delle attività assistenziali, compresa l’integrazione scolastica. E che i diversamente abili sono quelli che necessitano di maggior tutela in conseguenza del rischio di contrarre il virus”.

BrindisiOggi

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