La Tari più alta a Brindisi, D’Attis: “Che rabbia, e la tassa è destinata ad aumentare”

BRINDISI – “Vedere Brindisi in cima alla classifica delle città dove si paga la più alta tassa per i rifiuti (TARI) fa ancora più rabbia, perché tutto è a fronte di un servizio scadente che al Comune costa milioni di euro”. È questo il commento, amaro, rilasciato dal capogruppo di Forza Italia a Brindisi Mauro D’Attis, all’indagine diffusa e svolta dall’Osservatorio nazionale rifiuti di ConfCommercio.

Una situazione economicamente drammatica, che per D’Attis sembra destinata a peggiorare. “Abbiamo sempre d'attis consigliodenunciato questo problema e, poiché non si è risolto nulla di ciò che si doveva, prevediamo che nel 2016 la TARI, a Brindisi, aumenterà ulteriormente di almeno il 20% (rispetto al 2015) sia per le famiglie sia per le imprese”.

“La TARI a Brindisi – continua D’Attis – è spropositatamente aumentata perché ai fini del calcolo della tariffa sono stati inseriti costi che, per noi, potevano essere esclusi come accaduto negli anni precedenti. Basta vedere lo scostamento tra il costo reale e quello standard. Lo abbiamo detto a gran voce ma siamo rimasti inascoltati. Un record così, proprio quando le famiglie e le imprese sono in crisi, è una vergogna”.

L’indagine è stata pubblicata oggi (3 febbraio) su Il Sole24 ore, che ha dedicato un articolo al costo della Tari. A Brindisi va il record negativo della spesa media per abitante di 308 euro contro quella di appena 86 euro di Fermo,che si presenta come la città con la Tari più economica. Un paradosso vero e proprio, poiché si producono sempre meno rifiuti, ma con un aumento costante della tassa dedicata.

BrindisiOggi

 

2 Commenti

  1. Mi auguro che si faccia subito qualcosa per riportare gli importi della Tari a cifre eque e socialmente meno vessatorie.

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