Il Liceo Leonardo Leo adotta il modello didattico finlandese, inaugurata anche la palestra

SAN VITO DEI NORMANNI- Si è tenuta oggi presso il Liceo scientifico statale “Leonardo Leo” di San Vito dei Normanni (Br) la cerimonia di presentazione del nuovo modello didattico di stampo finlandese adottato dalla scuola. Nell’occasione è stata anche inaugurata la palestra. Un evento importante alla presenza di rappresentanti istituzionali, docenti e studenti, per celebrare l’inizio ufficiale della “sfida dell’innovazione”, come ha spiegato la dirigente scolastica Carmen Taurino.
“Dai dati forniti dall’Ocse, quello finlandese risulta essere uno dei modelli didattici internazionali più proficui – ha dichiarato la preside – per la prima volta lo studente diventa il punto centrale di un processo di apprendimento personalizzato, co-costruttore di esperienze spendibili. Nello specifico, le aule tradizionali vengono soppresse per fare posto a laboratori in cui si favorisce la cooperazione. I ragazzi vengono responsabilizzati; gli spostamenti all’interno dell’istituto durante le ore di lezioni sono gestiti con molta più autonomia”.

20161126_093907La Taurino ha anche descritto i passaggi che hanno reso possibile l’introduzione del metodo didattico finlandese. “Da lunedì 28 novembre 2016 inizieremo a mettere in pratica quanto è stato programmato precedentemente – ha precisato – sono state disposte tutte le procedure necessarie all’implementazione del modello, dall’acquisto di nuove strumentazioni tecnologiche e di elementi d’arredo alla formazione del personale docente che è ancora in stato di attuazione. Il Liceo scientifico statale “Leonardo Leo” sarà la prima scuola della provincia di Brindisi ad adattare tutta l’offerta formativa a questa nuova modalità didattica”.

A ciò si sommano corsi di preparazione per il conseguimento delle certificazioni Pet, Fce, Ecdl, il potenziamento della matematica curriculare, corsi di materie giuridiche, alternanza scuola lavoro, educazione alla salute e alla legalità, oltre all’introduzione di due pause ricreative alle 10.05 e alle 12.05.

20161126_101102All’evento di ieri mattina hanno preso parte il Presidente della Provincia Maurizio Bruno e il Primo Cittadino di San Vito dei Normanni Domenico Conte. E’ toccato a loro procedere al taglio del nastro inaugurale all’ingresso dell’istituto. L’iter si è ripetuto anche prima di entrare nella nuova palestra della scuola. Qui, il presidente del Coni Nicola Cainazzo, ospite della cerimonia, ha voluto salutare i presenti ed augurare loro il miglior proseguimento dell’anno scolastico alla luce delle novità introdotte.

“Quella odierna è una giornata straordinaria – ha esordito Cainazzo – il liceo scientifico sanvitese ha dovuto attendere troppo tempo per poter disporre della propria palestra. Non è pensabile che, al giorno d’oggi, un istituto scolastico possa fare a meno di un luogo in cui non solo si potenzia il fisico, ma in cui si trasmettono valori importanti quali la legalità e il rispetto delle regole. Gli stessi valori che servono nello sport come nella vita di tutti i giorni”.

La cerimonia è stata allietata da coreografie e flash mob organizzati dagli stessi studenti del liceo.

BrindisiOggi

1 Commento

  1. Iniziativa quanto mai encomiabile. Non vedo, però, tra le tante cose belle ( educazione alla legalità, alla salute, matematica curriculare etc. etc.) una molto importante: EDUCAZIONE ALLA VERITA’ STORICA sui fatti di casa nostra, partendo, che so, da prima dell’unità d’italia e di cosa fu realmente il cosiddetto “risorgimento” e chi realmente furono determinati figuri a cui abbiamo intitolato strade e piazze. La scuola, sopratutto la pubblica, al di là di iniziative di facciata, è e rimane un mezzo di propaganda del regime ( ieri quello fascista, oggi la repubblica, ieri il MINCULPOP, oggi il MIUR) sempre attento a mistificare la realtà dei fatti ed a ideologizzare l’insegnamento al fine di rimbambire le menti di tantissimi ragazzi che andranno a credere, come tanti ebeti pilotati, alle panzane del regime. Non so neanche se mi verrà pubblicato questo commento che mette il dito in una piaga della quale è meglio non discutere. Speriamo comunque che questo nuovo metodo metta un freno a quella che è la più proficua produzione italiana degli ultimi anni: masse di giovani impreparati ed ignoranti.

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