
BRINDISI- “Il blitz al dormitorio che diventi regola, e non eccezione” così l’onorevole Nicola Ciracì dei Conservatori e Riformisti commenta i controlli di questa mattina da parte delle forze dell’ordine all’interno del dormitorio in via Provinciale San Vito di Brindisi.
L’onorevole dei Cor da tempo aveva chiesto un maggiore controllo sulla struttura considerata “una dei centri nevralgici del problema immigrazione nella nostra provincia”.
“Nel corso del mio “tour per la sicurezza del cittadino e l’efficienza delle forze dell’ordine”, avviato la scorsa estate- ha detto Ciracì- in più occasioni mi ero soffermato sulla situazione, precaria sotto ogni punto di vista, del dormitorio brindisino, dove vivono in condizioni inumane 200, anziché 80, migranti”.
“Durante gli incontri con i rappresentanti delle istituzioni repubblicane e democratiche sul territorio, avevo invocato maggiore attenzione e maggiori controlli- ha aggiunto- a fini sia preventivi che repressivi, nei luoghi frequentati da queste persone che spesso e volentieri, anche per il fatto di non avere con sé documenti, non sappiamo chi siano o chi siano realmente e cosa ci facciano nel nostro Paese”.
Ciracì conclude : “Al di là dei risultati odierni, ritengo che quello di oggi sia stato un buon primo passo: se lo Stato esiste, deve far avvertire la sua presenza e la sua autorità per prevenire e nel caso reprimere eventuali condotte illecite o pericoli – compresi quelli di natura igienico-sanitaria – nei territori di sua pertinenza”.
BrindisiOggi
” La nostra grande Italia” L’impero, colonie: mi sembra di avere già sentito qualcosa di simile unitamente alla sofferenza per milioni di morti.
cordialmente Paolo
Caro Lucio più leggo i tuoi post e sempre più capisco che c’e’ qualcuno che la pensa come me.
I nostri politici stanno consegnando la nostra grande Italia, con la politica dell’accoglienza al “popolo” di extracomunitari CHE MAI E POI MAI si integrerà con la nostra cultura, anzi nei prossimi 10 anni saranno loro a colonizzarci.
Un consiglio ai buonisti, portateveli a casa e insegnategli le regole fondamentali del vivere civile.
Notare la C di Cristo maiuscola, segno evidente che la croce pende dalle nostre pareti ma non sulle nostre scelte.
cordialità Paolo
Senti caro il mio buonista para-ecumenico, ma tu che fai “scelte” di tipo , diciamo, evangelico, quanti te ne sei portati a casa tua di profughi? Uno? tre? Dieci?
“..Se lo stato esiste…” E’ una domanda o una ipotesi? Per il povero Cristo italiano esiste sempre, tracotante e pirata. Per l’immigrato, che può fare i c…i suoi , è sempre vigliaccamente benevolo ed indulgente.