Consiglio provinciale cala il sipario, Cittadella della ricerca due verità

BRINDISI- Finisce l’Amministrazione Ferrarese, ultima gestione politica amministrava della Provincia di Brindisi. Poi verrà il commissario, e poi ancora l’accorpamento. Finisce con Ferrarese ai ferri corti con il capogruppo del Pd Damiano Franco, partito alleato, e con due diverse e  parallele indagini sulla questione Cittadella della Ricerca, una redatta dalla commissione d’inchiesta istituita in seno al consiglio provinciale e l’altra guidata del presidente della Provincia. L’ultima assise è stata convocata affinchè la commissione d’inchiesta presentasse la propria relazione sui bilanci della Cittadella della Ricerca, commissione politica e bipartisan, che ha come presidente il capogruppo del Pdl in consiglio provinciale Nicola Ciracì. La relazione ripercorre gli ultimi anni di gestione del consorzio di ricerca dal 2007 ad oggi, è il riassunto di 17 audizioni durante le quali sono state ascoltate tutte le parti in causa della vicenda, dai direttori ai consulenti sino ai soci di minoranza. Una  perdita finale di esercizio per oltre 290 mila euro che ha portato alla decisione di Ferrarese di mandare in liquidazione l’ente. Liquidazione che viene contesta dalla commissione che nella relazione scrive: “con rammarico abbiamo constatato che tale scelta ha di fatto cancellato i finanziamenti ottenuti pari a 300 mila euro e la partecipazione della società a due progetti Interreg Italia Grecia”. Nello stesso tempo la commissione sottolinea che la società presentava contemporaneamente una evidente situazione di difficoltà economica dovuta alla consistente struttura dei costi che non  trovano capienza nei ricavi di esercizio, e una situazione di squilibrio finanziario  dovuto alla difficoltà nell’incasso dei propri creditori.  “Infine- si legge nella relazione- l’audizione di tutti i soggetti ha evidenziato casi gestionali che vanno dal tardivo o mancato recupero crediti, all’assenza di libri acquistati e inventariati per 30 mila euro sino alla transazione con Enea, all’acquisto di azioni di altre società, alla stipula di contratti che appaiono ingiustificatamente onerosi”.

La relazione della commissione è stata solo discussa e non votata dal consiglio provinciale. Il documento è stata aspramente criticate dal Presidente della Provincia Ferrarese, dai capigruppo di Noi Centro e dell’UDC. Queste due forze politiche della maggioranza, pur facendo parte di quella Commissione, hanno deciso di non sottoscrivere la relazione. Ferrarese ha definito la relazione gravemente lacunosa e omissiva, in quanto non si fa alcun riferimento alla gestione della foresteria, che avrebbe pesanti debiti con il consorzio. “Ho svolto un’indagine personale- ha dichiarato Ferrarese- ho scoperto un danno per la Provincia di Brindisi del valore di circa tre milioni di euro. Ho portato  i documenti e risultati dell’indagine a conoscenza della Procura della Repubblica affinché sia verificata la sussistenza di reati e accertate le responsabilità”.

Lu.Po.

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