Bruno non si dimette ed apre a tutti: “Ho ascoltato la gente e il mio partito, realizzerà il mio programma con chiunque vorrà farlo”

FRANCAVILLA FONTANA- Non si dimette. Resta al governo di Francavilla Fontana anche senza Sel e Rifondazione comunista, nonostante il principio di un centrosinistra unito era stato il baluardo della  campagna elettorale di Bruno candidato sindaco. Scioglie ogni riserva annunciando la sua decisione su facebook, nessuna dimissione anche se il giorno prima aveva lanciato qualche minaccia. “Ho ascoltato il mio partito- scrive Maurizio Bruno, sindaco di Francavilla Fontano- ho ascoltato la gente e ho deciso che andrò avanti per la mia strada. Se qualcuno vorrà impedirmelo ha gli strumenti per farlo: raccogliere le firme in Consiglio e mandarmi a casa. Ma fino ad allora lavorerò come ho fatto fino a oggi per realizzare il programma votato dai cittadini. Con chiunque vorrà realizzarlo o continuare a farlo.”

Con questa ultima frase il sindaco apre a tutti, anche al partito di  Alfano,  che già all’ultimo consiglio comunale ha votato in suo favore con il consigliere Luigi Galiano. E il  laboratorio politico potrebbe concretizzarsi anche a Francavilla Fontana, nella città del leader regionale di Ncd Massimo Ferrarese, il primo ad aver realizzato ai tempi da candidato alla presidenza della Provincia l’alleanza tra Pd e centristi, attualmente in corso nel governo della città di Brindisi. Nello stesso tempo Bruno provoca i probabili nuovi avversari ad una mozione di sfiducia in consiglio comunale.

La dichiarazione del sindaco giunge qualche ora dopo la lettera di dimissioni dell’assessore all’Urbanistica Roberta Lopalco, che  ha abbandonato il suo ruolo dopo aver preso atto delle reticenze di questa maggioranza e dei probabili alleati (Ncd) al Pug che lei aveva redatto e stava portando avanti.

galiano su pug fbEd  è lo stesso Galiano ad intervenire sulla questione Pug. Anche lui lo fa attraverso la sua pagine facebook. “Chissà se le cazzate che qualche consigliere comunale ha detto sul mio gruppo politico oggi in consiglio, in mia assenza- scrive- ha il coraggio di ripetermele in faccia e magari nello stesso contesto.Attendo. Mi ha fatto piacere, invece, quando il Sindaco Maurizio Bruno ha ricordato alla dimissionaria assessore all’urbanistica che proprio lei (praticamente la redattrice del PUG, sic!) non avrebbe potuto votarlo perché in conflitto di interessi per un suo familiare.Non so cosa accadrà in futuro in questa amministrazione, ma so solo con certezza che sul PUG il mio gruppo non ha interessi illegittimi, con buona pace delle tante serpi che strisciano nel Palazzo di Città (e nei paraggi!).Ne riparliamo, perché non è finita qui: su certe questioni non transigo.”

Lu.Po.

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