
BRINDISI- Il caro scuola si combatte con la solidarietà. E’ l’iniziativa intrapresa dai Giovani Democratici e dallo stesso PD di Brindisi che per aiutare le famiglie in difficoltà economica alle prese con le prese scolastiche hanno deciso di organizzare una raccolta di cancelleria scolastica.
“Come ben sappiamo sono arrivati dei contributi economici nelle casse dei vari Comuni pugliesi, tra cui Brindisi, con la funzione di ammorbidire la spesa dei libri di testo per chi ha figli tra i banchi di scuola- spiegano i giovani del PD- purtroppo questo salvagente non è sufficiente. Un ragazzo ha bisogno anche di prodotti da cancelleria; sono necessari anche i grembiulini per i più piccoli.
Noi ci preoccupiamo di loro; di questi ragazzi e questi bambini.
Noi PD e GD abbiamo l’impegno di venir incontro alle famiglie in difficoltà e cerchiamo di lanciare un appello a tutta la cittadinanza brindisina a partecipare alla donazione di prodotti da cancelleria scolastica”.
La raccolta partirà il 5 Settembre ed avverrà nella sede PD di Brindisi in Via Conserva n°6.
Il materiale raccolto verrà donato direttamente ad un istituto scolastico di Brindisi (ancora da definire) o se si riterrà più opportuno consegnato ai Servizi Sociali del Comune.
Il materiale scolastico necessario alle famiglie è il seguente: penne, bianchetti e correttori, matite e matitoni, temperamatite , evidenziatori, colle e nastri adesivi, astucci forbici, goniometri, righelli e squadrette, compassi, quaderni, fogli traforati, album da disegno, raccoglitori ad anelli, colori a matita, colori a cera, colori a spirito, grembiule scuola elementare.
Un’azione condivisibile ed encomiabile. Tanto quanto triste e avvilente. Un’amministrazione comunale, uno Stato che non riescono a dare ai bambini il necessario per salire il primo gradino dell’istruzione. “Voi rappresentate il futuro dell’Italia”, si sgolano a dichiarare i politici appena vedono un gruppo di studenti. Stiamo tornando alla “refezione scolastica”? Anni ’50, seconda elementare, entrò in aula il bidello con alcune scatole di scarpe, per i più bisognosi. Ma il grembiule ce l’avevamo tutti, 60 anni fa!