
BRINDISI- La sala stampa del PalaPentassuglia non può essere titolata ad Antonio Corlianò. Questo è quello che ha deciso Palazzo di Città con una nota a firma del capo di Gabinetto Nicola Zizzi, con la quale l’Amministrazione Comunale non accoglie la proposta avanzata dalla New Basket. Lo stop arriva dopo un’interlocuzione avuta tra il dirigente comunale e la Prefettura, durante la quale è emerso che per legge “nessuna strada o piazza pubblica può essere intitolata a persone che non siano decedute da almeno 10 anni. Lo stesso vale per i monumenti, le lapidi, o altri ricordi permanenti situati in luogo pubblico o aperto al pubblico.”
E dire che solo una settimana fa, in occasione della presentazione del Memorial Pentassuglia, era stato ricordato l’ex presidente del sodalizio brindisino e, alla presenza dei figli, scoperta la targa a lui intitolata. Si attendeva solo il completamento dell’iter burocratico per affiggerla, invece, ieri sera la doccia gelida.
Da Palazzo di Città fanno sapere che la procedura per l’intitolazione della sala stampa erano già pronti ma che la discussione in giunta è stata bloccata in quanto l’atto sarebbe stato illegittimo, non conforme alla legge.
Stupore e delusione sono stati espressi dalla Società Brindisina, con un comunicato diramato nel pomeriggio, nel quale ha tenuto a precisare che la richiesta inoltrata al comune di Brindisi prevede l’intitolazione di una stanza all’interno di un palazzetto dello sport e non di una via, piazza, monumento o struttura di altro genere.
La speranza della società è che a breve possa essere rivista la decisione, tenuto conto che esistono strutture pubbliche a livello nazionale, come il “PalaFantozzi” di Capo d’Orlando o il Pala “Fefè De Giorgi” di Squinzano, o ancora l’ex campo centrale del Foro Italico “Pietrangeli”, intitolate a persone viventi, e dato lustro a un ex presidente che ha dato moltissimo al basket locale.
Ma la replica da Palazzo di città è chiara: “Se gli altri non fanno rispettare la legge non è un problema di questo Comune. Noi abbiamo attuato la procedura e non compiamo atti illegittimi.”
Lilly Mazzone
Figli e figliastri….d’altra parte domenica la sindaca era allo stadio…invitata…bene, allora se si devono rispettare le normativa quand’e’ che cominciamo a parlare del parco braico ormai territorio di pascolo per cani, da piccoli a grandi come vitelli, liberi di girare…e’ regolare ? O c’e’ qualche direttiva da far rispettare…vedi un po’ sindaca….